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A. Casellato, G. Zazzara (a cura di)
2008/2 Operai in croce
Inchiesta sul lavoro malato

formato: 15x21 cm, 240 pp.
rilegatura: brossura cucita
isbn: 9788883145124
prezzo:  €14.00

collana: Venetica. Rivista di storia contemporanea



RICERCHE
Cecilia Biasiato: Il veleno in busta paga. Racconti di lavoro e malattia ai Canieri navali e officine meccaniche di Venezia
Gilda Zazzara: Memoria operaia di Porto Marghera. Una ricerca in corso

INTERVISTE
Paolo Casanova Stua: Basta pagare. Diario sindacale
Osvaldo de Castro: “Una dura gavetta: o i tien o i sciopa”. Intervista a un piccolo imprenditore su lavoro e sicurezza nei cantieri
Elena Matteacci:
Alta tensione. Storia di Paul
Elisabetta Pin:
“Volpe” sull’asfalto. Una moglie racconta
Giancarlo Brugin:
“Gipo si è fatto male”. Giovani, amicizia e morte sul lavoro a Mestre
Riccardo Fraccaro:
Tra i binari. Racconti notturni
Chiara Passarin:
Il pilastro di casa. Storia di donne a Cerea
Bianca Pastori:
Rumori, ingranaggi, fiamme. Ricordi di un operaio in cartiera
Federico Crovato:
Polvere d’amianto. Intervista a un saldatore in Fincantieri
Vanni Donato:
Luna Park. Ennio e Anna a Bovolone
Gilda Zazzara:
Misfatti da guerra civile. Intervista al regista Daniele Segre

BIBLIOTECA OPERAIA

Biblioteca Operaia, letture di Alfiero Boschiero, Silvia Romero Fuciños, Sergio Chiloiro, Laura Zanna, Omar Favaro, Glauco Sanga, Aldo Bastasi, Marco Borghi, Marco Cerri, Giulia Albanese, Michele Cangiani, Carlo Forte.
Degli operai si parla solo quando muoiono. Ma le morti sul lavoro non creano allarme sociale. Tante notizie, quasi ogni giorno, non “bucano” la soglia di attenzione. Sindacalisti e studenti universitari a confronto hanno cercato di capire perché accade questo, e qual è il posto che occupa il lavoro nella nostra società e nella sua autorappresentazione. Gli operai che subiscono di più gli incidenti sul lavoro sono quelli che lavorano in nero, o in modo precario. Oppure sono quelli che hanno barattato la propria sicurezza in cambio di maggior salario. L’incidente fa emergere il tema delle condizioni in cui si lavora: i tempi, i ritmi, gli ambienti, i dislivelli di potere dentro alle aziende, ma anche fra i lavoratori. Fa capire il grado di solidarietà – o di disgregazione – che esiste tra coloro che lavorano fianco a fianco. Raccontare una tragedia sul lavoro è come illuminare il quotidiano che solitamente resta opaco e invisibile. Tra riflessioni, letture e interviste, con un lavoro di microinchiesta, ha preso corpo una nostra Spoon river che ricostruisce e racconta le storie di vite segnate per sempre da un infortunio. Lutti che non si offrono come lamenti funebri, ma come patrimonio di conoscenza della realtà e giacimento di memoria. Come un messaggio in una bottiglia.

 

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